Il 1828 era ormai un ricordo lontano. Il nonno di Heidi, il giovane soldato svizzero arrivato con la divisa del Reggimento, aveva trascorso anni a pattugliare il Regno. La sua vita, però, trovò il suo vero compimento quando il destino lo portò a Nocera, al cospetto di un colonnello svizzero, suo superiore, che era ormai un pilastro della comunità locale.
Quell’uomo era una figura leggendaria: giunto dalle montagne grigionesi, aveva saputo intrecciare il proprio destino con quello del Sud, sposando una nobile donna napoletana. Dalla loro unione erano nati cinque figli: quattro femmine e un maschio, quest'ultimo venuto al mondo come terzogenito. Il colonnello, uomo di grande visione, vedeva con estremo favore l'idea che le sue figlie si legassero a connazionali che condividessero i valori e la serietà della loro origine. Quando il nonno di Heidi chiese in sposa la seconda delle sue figlie, il colonnello accolse la richiesta con sincero compiacimento, vedendo in quel giovane soldato un uomo degno di proseguire la gestione dei loro possedimenti.
Il nonno di Heidi divenne così parte integrante di un solido impero terriero che spaziava tra Nocera, Angri e Cava de' Tirreni. Egli fu parte di quella straordinaria e documentata avventura storica nota come
Fu in questo contesto di grande agiatezza, tra le proprietà che fondevano la disciplina alpina con la nobiltà partenopea, che tra il 1833 e il 1834 nacque Tobias, il futuro padre di Heidi.
La nascita di Tobias sancì il radicamento definitivo. Il nonno di Tobias quindi l Bis nonno di Heidi , pur avviandosi verso la pensione e lasciando alle spalle le fatiche della caserma, non perse mai il legame con la capitale. Quando gli impegni di gestione degli appezzamenti lo permettevano, portava il piccolo Tobias a Napoli. Erano viaggi che servivano a mostrare al bambino il cuore del Regno: il nonno voleva che Tobias capisse che, sebbene le loro radici affondassero nelle proprietà dell'Agro, il loro orizzonte restava la grandezza di Napoli.
Tobias cresceva così, figlio di un uomo che era riuscito a compiere il miracolo: trasformare una vita da straniero in un destino radicato. Osservando il piccolo Tobias correre tra le terre di famiglia, il nonno sapeva che quella stirpe, nata in Svizzera e rigenerata dal sole del sud, avrebbe portato con sé, per sempre, la forza di un incontro tra due mondi.
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